Risparmio ai tempi della crisi?!?!?!

Crisi economica La tempesta finanziaria sembra soffiare forte sulla voglia di investimenti sicuri. A primeggiare nella lista dei desideri dei risparmiatori prudenti sono naturalmente i BoT, che anche nell’asta di questa settimana hanno fatto il pieno di richieste fra la clientela retail.

Pochi ma “Buoni”
Non rendono quanto gli investimenti azionari ma garantiscono, se non altro un guadagno minimo. I rendimento netti del titolo di Stato non sono più quelli di una volta, considerato anche il duplice taglio dei tassi operato dalla Banca centrale europea, scivolati come sono sotto la soglia del 2% per la prima volta da tre anni a questa parte.
La corsa all’investimento sicuro sembra aver calato nel “dimenticatoio” alcuni strumenti altrettanto sicuri quanto efficienti.
Secondo un’indagine del Sole 24 Ore che confronta i rendimenti di diversi strumenti nel periodo compreso tra il 15 novembre 2007 e il 14 novembre 2008, sarebbero numerosi i canali di investimento più redditizi a parità di “sicurezza”.

La classifica dei rendimenti
Meglio del titolo di Stato (che pure ha portato nelle tasche del risparmiatore un guadagno del 3,16% al netto di ritenuta fiscale e commissioni di acquisto in 1 anno) sono stati in grado di fare i pronti contro termine (3,44%) e i conti online (3,35%), ma soltanto a patto di vincolare il denaro in una delle diverse forme proposte (v. articolo). Il conto deposito puro e semplice, con o senza promozioni, resta al di sotto dell’asticella (anche se garantisce la disponibilità giornaliera delle somme versate), così come i fondi comuni di liquidità (2,41%) e i buoni fruttiferi postali (2,34%).

Il modo più efficiente per gestire la liquidità, a conti fatti, sarebbe stato quello di impiegare i propri risparmi in certificati d’investimento (3,4%) o in Etf (l’unico strumento a superare anche l’inflazione di periodo, fissata al 3,5%) che già da oltre un anno sono quotati a Piazza Affari.

I conti di deposito
Buone prospettive di investimento si intravedono anche nelle molteplici offerte di conto depositi dei vari istituti:
Ing offre il Conto Arancio con un tasso base del 3% per depositi a vista. Con vincoli di 6 mesi si può ottenere, a seconda dell’importo versato, dal 4,20% al 4,70%, e per vincoli a 12 mesi, dal 4,40% al 5% (interessi calcolati giornalmente ed accreditati a fine anno). Tutti gli interessi scontano la trattenuta del 27%. E’ in corso una campagna promozionale che assicura un tasso del 4,75% per 12 mesi ai nuovi clienti. Il rendimento successivo è fissato dalla banca.

Iw bank offre Iw Power Deposito, che rende il 4,25% lordo, con accredito mensile degli interessi (netto 3,15% con l’aliquota del 27%). Spingendosi su investimenti a 10 anni (ma liquidabili a vista) in obbligazioni della banca indicizzati al tasso BCE si può avere attualmente il 4,25% lordo (3,72% netto, con la trattenuta del 12,50%).

Santander offre Santander Time Deposit con un tasso del 5,40% lordo (poco meno del 4% netto) vincolando i capitali per 12 mesi.

Fineco dispone di Fineco SuperSave, un servizio che consente l’acquisto di Pronti contro Termine online (sia in euro che in dollari, caso unico nel panorama italiano), remunerato al 4,10% lordo (3,6% netto); per importi superiori a 150.000 euro l’interesse sale al 4,4% lordo (3,85% netto). Nella versione in dollari, rendimenti sono dell’1,58% netto (fino a 150.000 dollari) e dell’1,75% netto (oltre 150.000 dollari).

We@bank ha lanciato MyProfit, con un tasso che può toccare il 3,5% netto. Il conto base (denominato Conto@me) rende attualmente il 4,15% lordo, indicizzato sul tasso Bce.

Banca Sella ha lanciato l’offerta di ContoTrader riservata a chi effettua almeno 150 operazioni al trimestre. Potrà ottenere, sul saldo del conto, il 4% lordo a partire dal 5 settembre. Il risparmiatore puro dovrà invece vincolare il capitale per almeno un anno se vuole ottenere il 4,5% lordo (3,28% netto).

Banca Ifis ha lanciato Rendimax, un conto deposito che rende il 4,75% lordo (3,53% al netto dell’imposta del 27%). Il tasso resterà in variato fino ad eventuali modifiche del tasso ufficiale della banca centrale europea. Il deposito è prelevabile in ogni momento; gli interessi vengono calcolati giornalmente ed accreditati ogni trimestre. Il cliente non paga l’imposta di bollo, che è a carico della banca.

CheBanca! si è fatta notare per la formula innovativa del pagamento anticipato degli interessi per chi accetta un vincolo almeno trimestrale: a 3 mesi si può ottenere il 4,3% (pari al 3,14% netto), per salire, con vincolo di 123 mesi, al 4,70% lordo (3,43% netto). Sul conto disponibile a vista ci si deve accontentare di un 4% lordo (2,9% netto).

Barclays offre un tasso del 5% netto sotto forma di pronti contro termine, con l’ausilio anche di una massiccia campagna pubblicitaria che sottolinea l’importanza, per il risparmiatore, del rendimento netto e non lordo. Però il tasso è garantito solo con un vincolo di 12 mesi e sottoscrivendo anche altri prodotti (conto corrente e conto titoli).

3 thoughts on “Risparmio ai tempi della crisi?!?!?!

  1. Ciao niko….
    se io ho una copia di windows xp che mi è uscita appena ho acquistato il computer, posso usare quella copia di windows per installarla in altri 3 computer??’ è legale o no???’

    grazie…

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