Bollette gonfiate? Difendiamoci.

Bollette telefoniche salate? Costi che non hanno una giustificazione? Si tende a dare la colpa ai figli pensando che stiano troppo tempo al telefono con gli amici. Ma anche questa ipotesi cade quando le fatturazioni sono troppo elevate. E allora ci si chiede perché. La soluzione è da cercare in tutti quei numeri a tariffazione premium che fanno gonfiare la bolletta telefonica al punto da indurre un utente a non sapere come pagare il conto. Nel 2007 si è registrata rispetto al 2006 una crescita del 18% di segnalazioni e denunce. In vetta ai reclami ci sono le attivazioni non richieste. Per far fronte a questo problema esistono delle soluzioni.

 

Quali soluzioni?
Disabilitazione permanente gratuita: dal prossimo 1° ottobre scatta la protezione automatica del blocco delle chiamate a chi non ha già adottato un altra modalità di tutela verso quei numeri di telefono che comprendono servizi a sovraprezzo. Sul mercato esistono già delle soluzioni a difesa del cliente, (attualmente gli utenti della telefonia fissa hanno a disposizione più di uno strumento per evitare di restare vittime di truffe) ma a partire da ottobre l’attivazione sarà automatica per tutti coloro che lo desiderano verso tutti quei numeri che richiedono costi elevati.

Invece dal 30 novembre in poi, entrano i campo altri due sistemi di difesa contro le fatturazioni gonfiate:
la bolletta trasparente: a partire dal 30 novembre prossimo gli operatori telefonici avranno l’obbligo di indicare in modo chiaro nella documentazione di fatturazione i costi dovuti da numerazioni a sovraprezzo. Infatti, secondo quanto stabilito dalla delibera 381/08 Cons dell’Agcom (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni), le bollette dovranno riportare in un apposito riquadro l’importo totale dovuto, il sub-totale relativo alle sole chiamate premium e il sub-totale determinato dalla differenza tra i due valori precedenti. In base alla delibera 418/07/Cons, gli abbonati possono richiedere l’invio, insieme con la fattura, di due bollettini di conto corrente, uno per il pagamento dei servizi a sovraprezzo e uno per il traffico effettuato.
Con la delibera 381/08 Cons gli operatori telefonici hanno la possibilità di applicare questa disposizione oppure di impegnarsi a sospendere il sevizio solo verso le numerazioni a sovraprezzo dopo aver ricevuto un reclamo da parte del cliente. Entro il 31 agosto ogni operatore dovrà comunicare la sua scelta all’Agcom. Se non farà pervenire la sua scelta, automaticamente resterà l’obbligo dell’invio del bollettino.
L’Avviso di traffico: una soluzione al caro-bollette è l’avviso all’utente. L’operatore deve inviare al cliente un avviso in caso di rilevazione di traffico anomalo. La notifica dovrà essere inviata tramite telefono o sms, o messaggio vocale preregistrato (secondo quanto stabilito dalla delibera 418/07 Cons). L’avvertenza dovrà essere inviata quando viene superato un valore del traffico scelto dall’utente tra tanti valori proposti dall’operatore incluso quello pari al triplo dell’importo della media dei consumi degli ultimi tre bimestri.

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