Acquistare auto all’estero…

Acquisto auto estero Il risparmio a quattro ruote attende oltre confine, in compagnia, spesso, di qualche fregatura. Per acquistare un’auto in totale sicurezza e convenienza è sufficiente seguire qualche consiglio.

Sfruttare il risparmio derivante dal prezzo di mercato più conveniente e dalla diversa aliquota IVA applicata nel Paese estero può infatti costare più di quel che si possa immaginare. Dopo una rapida valutazione dei costi-benefici si dovranno valutare, oltre al prezzo finale dell’auto, anche le spese di viaggio, il tempo investito e le altre spese accessorie, quali quelle relative alla corrispondenza, all’ottenimento dei documenti necessari per l’importazione, all’eventuale traduzione del contratto e della documentazione tecnica, al trasporto del veicolo ed alle altre formalità.

Il confronto dei prezzi
Ad allettare gli appassionati di motori ma anche i semplici automobilisti è spesso il prezzo di listino considerevolmente più basso appena varcato il confine. Come si confrontano i prezzi?

Basterà sondare i meandri della rete accedendo al sito internet dell’Unione Europea. La Commissione Europea, infatti, effettua annualmente un’analisi del mercato automobilistico comunitario, confrontando i prezzi netti di un centinaio tra i modelli più venduti da 18 costruttori europei e 8 giapponesi.
Gli ultimi dati del confronto sono stati rilevati nel gennaio 2008 e sono disponibili a questo indirizzo.

E’ necessario tenere presente che i prezzi pubblicati sono solo indicativi, poiché rappresentano quelli raccomandati dalle case automobilistiche e perciò non corrispondono necessariamente al prezzo di vendita effettivo: inoltre, in alcuni Paesi, vi è la tendenza a sfavorire gli acquirenti esteri e, quindi, il prezzo indicativo pubblicato potrebbe essere riservato soltanto alla clientela “domestica”.

Le imposte
Utile conoscere la regolamentazione Iva sulle importazioni di beni dall’estero. Non tutti sanno che l’Iva va versata nel paese di destinazione, in Italia nel nostro caso. Pertanto il prezzo praticato nel Paese estero che il consumatore deve prendere in considerazione è quello netto e converrà optare per l’acquisto in Paesi ad alta pressione fiscale (quali i Paesi scandinavi, dove l’IVA arriva al 25%) nei quali la differenza di prezzo con e senza tasse può essere considerevole.

L’Iva dovrà essere versata nel paese importatore solo nel caso di veicoli nuovi, intendendo con questo i mezzi che abbiano percorso meno di 6.000 km e che siano immatricolati da meno di 6 mesi. Tali veicoli, venduti esentasse dal concessionario estero, sono soggetti all’aliquota IVA applicata in Italia e, quindi, pari al 20% del prezzo.

Nel caso di veicoli usati, l’IVA è invece compresa nel prezzo di vendita e non deve più essere corrisposta in Italia. Queste condizioni fanno sì che i Paesi a bassa pressione fiscale siano preferiti per l’acquisto di auto usate e quelli ad alta pressione fiscale per l’acquisto di auto nuove.

Per reperire le aliquote IVA applicate nei vari Paesi UE (dati aggiornati al 1° luglio 2008) basta visitare questo sito dell’Unione Europea.

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