Archivio per 3 Gennaio 2008

03
Gen
08

Le 10 migliori alternative gratuite a WinRAR e Winzip…

Chiunque avrà sicuramente avuto a che fare, almeno una volta nella sua vita, con file compressi in formato zip o rar.

Questi due infatti sono i formati di archivi compressi più utilizzati al mondo e, al contrario di quanti in molti pensano, non esistono solamente software a pagamento per aprirli, gestirli o modificarli. A prova di ciò, oggi vi presentiamo una lista con le 10 migliori alternative gratuite a WinRAR e Winzip, tutte ottime quanto i più blasonati (e costosi) concorrenti. Eccoli:
1. 7-Zip: Una delle migliori alternative gratuite ed open source a WinRAR e Winzip.
Caratteristiche principali:
• Alta percentuale di compressione nel nuovo formato 7z con compressione
• Possibilità di creare / aprire file 7z, ZIP, GZIP, BZIP2 e TAR
• Possibilità di aprire file RAR, CAB, ISO, ARJ, LZH, CHM, MSI, WIM, Z, CPIO, RPM, DEB e NSIS
• Tasso di compressione del 2-10% per file ZIP e GZIP formats. Meglio di PKZip e WinZip
• Possibilità di creare archivi auto-estraenti in formato 7z
• Integrazione con la shell di Windows
• Potente versione da linea di comando
• Plugin per gestire i file FAR
Dimensioni del Download: 840KB (32 bit), 1.1MB (64 bit)

2. IZArc: Potente software gratuito per la gestione di file come 7-ZIP, A, ACE, ARC, ARJ, B64, BH, BIN, BZ2, BZA, C2D, CAB, CDI, CPIO, DEB, ENC, GCA, GZ, GZA, HA, IMG, ISO, JAR, LHA, LIB, LZH, MDF, MBF, MIM, NRG, PAK, PDI, PK3, RAR, RPM, TAR, TAZ, TBZ, TGZ, TZ, UUE, WAR, XXE, YZ1, Z, ZIP e ZOO.

Caratteristiche principali:
• Possibilità di aprire file immagini come ISO, BIN, CDI ed NRG e convertirli tra loro.
• Possibilità di creare archivi auto-estraenti.
• Permette di fare una scansione automatica con l’antivirus prima di aprire un archivio.
• Supporto per la cifratura AES a 256-bit per proteggere i dati.
• Integrazione con la shell di Windows.
Dimensioni del Download: 3.5 MB
3. TUGZip: Ottima alternativa gratuita a WinRAR e Winzip.
Caratteristiche principali:
• Supporta archivi ZIP, 7-ZIP, A, ACE, ARC, ARJ, BH, BZ2, CAB, CPIO, DEB, GCA, GZ, IMP, JAR, LHA (LZH), LIB, RAR, RPM, SQX, TAR, TGZ, TBZ, TAZ, YZ1 e ZOO.
• Supporta file immagine in formato BIN, C2D, IMG, ISO ed NRG.
• Supporto per plug-in esterni.
• Integrazione con la shell di Windows.
• Crea archivi 7-ZIP, BH, BZ2, CAB, JAR, LHA (LZH), SQX, TAR, TGZ, YZ1 e ZIP.
• Permette di creare backup automatici tramite script.
• Funzioni di base: aggiunta, estrazione, cancellazione, rinomina, esecuzione, visualizzazione, controllo, installazione, test, commento, SFX, scansione anti-virus e tanto altro.
• Ripara file ZIP ed SQX corrotti.
• Permette di estrarre più archivi contemporanemente.
• Cifra i file con 6 algoritmi differenti: Blowfish (128-bit), DES (56-bit), Triple DES (168-bit) and Rijndael (128-bit, 192-bit e 256-bit).
• Crea archivi cifrati auto-estraenti.
Dimensioni del Download: 3.9 MB
4. Quickzip: Ottimo software gratuito, leggeri e veloce che supporta 21 tipi diversi di archivi, si integra con la shell di Windows e tanto altro.
Dimensioni del Download: 4.27 MB
5. DropZip: Permette di estrarre il contenuto degli archivi zip e rar semplicemente trascinandoli sulla sua icona.
Dimensioni del Download: 9.2 MB
6. PeaZip: Software gratuito e no-install, disponibile sia per Windows che per Linux, che permette di archiviare, cifrare e dividere i file.
Dimensioni del Download: 2.6 MB
7. ALZip: Probabilmente il più veloce software gratuito alternativo a WinRAR e Winzip.
Dimensioni del Download: 5.5 MB
8. jZip: Ottimo software gratuito basato su 7-zip.
Dimensioni del Download: 2.3 MB
9. ZipGenius: Potente programma gratuito che supporta oltre 20 formati di archivi, ad esempio: file immagine di CD/DVD, documenti di OpenOffice, file RAR, ARJ, ACE, CAB, SQX e tanti altri. E’ disponibile in due versioni: Standard e Suite (entrambe gratuite).
Dimensioni del Download: 4.9 MB
10. ZipStar: Ottimo software gratuito e validissima alternativa a WinRAR e Winzip.
Caratteristiche principali:
• Supporto diretto agli archivi SQX, ZIP e CAB
• Supporto completo a ZIP64 e Deflate64
• Integrazione con la shell di Windows
• Anteprima per diversi tipi di file
• Archivia preferiti e cartelle
• Visualizzazione di informazioni dettagliate sugli archivi

Dimensioni del Download: 6.6 MB

03
Gen
08

Trucco per navigare nel web senza browser ;)

Starete pensando chi sa a quali “manovre” complicatissime da compiere ed invece è facile facile. Semplicemente dovete:

  • Aprire qualsiasi applicazione Windows, nel nostro caso la calcolatrice.
  • Cliccare sul? ed aprire la guida in linea.
  • Ora cliccate con il tasto destro sul bordo della finestra e selezionate la voce: Passa a URL
  • Inserite l’indirizzo web. Non dimenticatevi di mettere sempre come prefisso http://

Ed ecco nella finestra d’aiuto il sito web, si tratta di una versione di IE6 senza nessuna funzione. Se non quella per la quale i browser sono nati. Questo trucco potrebbe risultare molto utile in università, scuole, biblioteche dove a volte per navigare sono richiesti permessi da admin o password. Eccovi un piccolo video dimostrativo:

03
Gen
08

LOST, la prima immagine e la relativa sequenza d’apertura del primo episodio della quarta stagione di Lost, “The Beginning of the End.”

Chi si aspettava l’apertura di un occhio ne rimarrà deluso. Le precedenti serie infatti erano caratterizzate dall’immagine di un occhio che si apriva, svelando così il tema centrale della stagione: prima stagione Jack e i Losties, seconda stagione Desmond e la Dharma, terza stagione Juliet e gli Altri.

Ma vediamo nel dettaglio la scena d’apertura:C’è un’enorme montagna di frutta… Poi un forte rumore, potrebbe essere un elicottero, o forse no. È uno sparo, che fà esplodere la frutta. Arriva una macchina che si scontra con questo ammasso di frutta e capiamo che si tratta di un inseguimento. La scena non è ambientata nell’isola, ma nel futuro, e si tratta quindi di un flash forward. La macchina, inseguita dalla polizia, perde il controllo e si scontra con un edifico o qualcosa del genere. Il poliziotto intima al conducente di scendere e sorpresa… C’è Hurley alla guida!

Eccovi un video ;)

E’ arrivata la notizia che gli Oceanic 6 potrebbero non essere gli unici a lasciare l’Isola: oltre ai sei “ufficiali,” ci sarà infatti un settimo sopravvissuto che lascerà l’isola ma di cui non conosciamo ancora il nome.

Chi sarà tra Michael, Aaron, Walt, Locke, Claire, Rose, Bernand e Sawyer?

 

03
Gen
08

Gioco delle pecore :)

 

Questo è sia un test sia un gioco; consiste nello sparare delle frecce tranquillanti alle pecore che scappano fuori dal branco. Serve a testare i riflessi che sono la prima cosa che rallenta se non dormiamo abbastanza.
In caso di scarsi risultati (vi assicuro che non è semplice fare un buon punteggio) riprovate il test dopo aver preso un caffè o dopo una bella dormita e ditemi se migliorate.
Attenzione: se sparate alle pecore prima che si muovano avrete 3 secondi di penalità.

Ecco il gioco

03
Gen
08

Test: sapete leggere? :)

Leggete una sola volta attentamente il testo dell’immagine; quante F ci sono?
Risposte nei commenti.

03
Gen
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Class action all’italiana

Un successo anticipato da alterni malumori e ricorrenti denuncie su disservizi telefonici, tranviari e quant’altro. Insomma accolta a furor di popolo la class action entra a far parte a pieno regime del sistema legislativo nostrano in materia di tutela del consumatore con un’azione risarcitoria contro Trenitalia. Il casus belli in questione è l’Eurostar 9354 bloccato per oltre 12 ore nella tratta tra Lecce e Roma. Le associazioni consumatori avrebbero dunque raggiunto un accordo con l’azienda tranviaria per un risarcimento di 800 euro piu’ il rimborso del prezzo del biglietto per ogni passeggero rimasto bloccato.

Class action a stelle e strisce

Pratica largamente diffusa negli Stati Uniti la class action tutela i diritti di molti cittadini attraverso la rappresentanza comune di un soggetto prescelto e la spartizione delle spese legali.
Nel sistema americano, dove e’ consentito il cosiddetto “patto di quota lite” (parcella degli avvocati proporzionale al risultato conseguito), di solito tutte le spese della causa sono anticipate dallo studio legale che cura il contenzioso, incluse le spese necessarie – per esempio – per perizie o trasferte dei testimoni. Solo in caso di vittoria lo studio legale potrà recuperare le proprie spese ed incassare gli onorari per il lavoro svolto.
Nell’ordinamento statunitense, i soggetti della medesima classe possono decidere di esperire una loro propria azione individuale così contestualmente chiedendo di non avvantagiarsi dell’azione altrui: esercitano, cioè, il cd. opt-out right.

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Se, invece, decidono di avvantaggiarsi dell’azione collettiva, è sufficiente che rimangano inerti: un modello esattamente inverso a quello sposato dal legislatore italiano in cui è richiesto, da parte del consumatore che voglia aderire agli effetti dell’azione, un atto di adesione espresso.

E in Italia?

Previsto dall’art. 2, comma 445 della Finanziaria 2008 appena approvata dalle camere, l’azione collettiva risarcitoria si innesta sul previgente Codice del Consumo con le seguenti modifiche ed integrazioni:

A rappresentanza della parte lesa potranno essere nominate le associazioni dei consumatori e degli utenti rappresentative a livello nazionale (ex art. 137, comma I, CdC) iscritte nell’apposito elenco presso il Ministero delle attività produttive o, alternativamente, le associazioni e comitati che sono adeguatamente rappresentativi degli interessi collettivi fatti valere (art. 140-bis, comma II, CdC).

Alla prima udienza il tribunale, sentite le parti, il giudice si potrà pronunciare sull’ammissibilità della domanda. La domanda è dichiarata inammissibile quando:

  • è manifestamente infondata,
  • sussiste un conflitto di interessi,
  • il giudice non ravvisa l’esistenza di un interesse collettivo suscettibile di adeguata tutela ai sensi dell’art. 140-bis CdC

Se accoglie la domanda, il giudice determina i criteri in base ai quali liquidare la somma da corrispondere o da restituire ai singoli consumatori o utenti che hanno aderito all’azione collettiva o che sono intervenuti nel giudizio.
La sentenza che definisce il giudizio fa stato anche nei confronti dei consumatori e utenti che hanno aderito all’azione collettiva. È fatta salva l’azione individuale dei consumatori o utenti che non aderiscono all’azione collettiva, o non intervengono nel giudizio promosso.

La camera di conciliazione

Il giudice ha inoltre facoltà di determinare la somma minima da corrispondere a ciascun consumatore o utente.
Nei sessanta giorni successivi alla notificazione della sentenza, l’impresa propone il pagamento di una somma, con atto sottoscritto, comunicato a ciascun avente diritto e depositato in cancelleria. La proposta in qualsiasi forma accettata dal consumatore o utente costituisce titolo esecutivo (v. articolo).
Se l’impresa non comunica la proposta entro il termine di legge o non vi è stata accettazione nel termine di sessanta giorni dalla comunicazione della stessa, il presidente del tribunale competente costituisce un’unica camera di conciliazione per la determinazione delle somme da corrispondere o da restituire ai consumatori o utenti che hanno aderito all’azione collettiva o sono intervenuti e che ne fanno domanda.

La camera di conciliazione è composta da un avvocato indicato dai soggetti che hanno proposto l’azione collettiva e da un avvocato indicato dall’impresa convenuta ed è presieduta da un avvocato nominato dal presidente del tribunale tra gli iscritti all’albo speciale per le giurisdizioni superiori. La camera di conciliazione quantifica, con verbale sottoscritto dal presidente, i modi, i termini e l’ammontare da corrispondere ai singoli consumatori o utenti. Il verbale di conciliazione costituisce titolo esecutivo.

03
Gen
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MintEmail: l’indirizzo e-mail falso che dura di più…

Spesso ho parlato di quei servizi gratuiti che ci offrono un indirizzo e-mail falso (che dura magari qualche minuto o un’oretta), utilissimi quando (solo per fare un esempio) vogliamo registrarci a un sito che pensiamo di non utilizzare più in futuro.

Oggi parlerò di MintEmail, un nuovo servizio di questo tipo che permette di avere un indirizzo e-mail fasullo della durata di quattro ore.

Non è tutto, però: se pensiamo che l’indirizzo fasullo possa ricevere, nel tempo, e-mail importanti, ecco che è possibile creare un sistema che inoltra automaticamente, per ben quattro mesi, al nostro indirizzo reale tutte le lettere arrivate a quello fasullo.

Una volta aperta la pagina di MintEmail, viene creato un indirizzo fasullo @mintemail.uni.cc, e questo indirizzo viene (addirittura) già copiato negli appunti, in modo che se dobbiamo incollarlo da qualche parte, basterà semplicemente fare Ctrl+V (o Mela+V).

Utilissima, a mio parere, anche la funzione che risponde automaticamente alle e-mail che vogliono verificare se l’indirizzo di posta che abbiamo fornito per un determinato sito o servizio sia corretto.